C'era una volta "ZetaBlog" un aquilone spaziale. Era fatto d'acciaio e a forma di clessidra; era tutto grigio e veniva manovrato da un telecomando particolare.
Infatti ZetaBlog era un aquilone speciale, perché girovagava nei giorni di pioggia per permettere a tutti i bambini tristi, che non potevano uscire, di giocare insieme, condividere pensieri, di conoscersi e rallegrare i loro cuori. ZetaBlog era li, pronto ad intervenire nei momenti di bisogno dei bambini e più veniva chiamato ad intraprendere nuove missioni, maggiore era l'energia che accumulava per poter vivere.
In un giorno di sole però, dalla finestra del suo centro spaziale di ricerca, gestito da bambini scienziati, l'aquilone curiosone, aveva visto dei bambini felici giocare con uno strano oggetto a forma di "palla" che volava in cielo col vento e, desiderò all'improvviso diventare come lui.
Così in un giorno di pioggia, dopo aver portato a termine un altra delle sue missioni, riuscì a sfuggire al controllo del telecomando spaziale e volare libero tra le nubi.
Quando spuntò il sole, purtroppo, privo ormai di energie, ZetaBlog precipitò in un'arcobaleno magico dove galoppavano degli unicorni brillanti che facendo amicizia con lui, scoprirono il suo grande desiderio di voler diventare un aquilone vero come tutti gli altri.
Gli unicorni riuscirono ad esaudire il suo desiderio e l'aquilone decise di vivere per sempre con loro per poter far felice i piccoli unicorni.
Ora, potrete vedere ZetaBlog volare felice ogni volta che apparirà un'arcobaleno.
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